Come grammatica non sarà il massimo, se trovate qualche errore, avvertitemi e cercherò di correggerlo.
Per raccontare ho cercato di essere sintetica e semplice. Diciamo che prestavo più attenzione al contenuto che alla forma (anche se non sono venuti bene entrambi...).
Mi scuso se alcuni pezzi li ho fatti MOOOOOOOOOLTO veloci e su altri mi sono soffermata di più, ma se non facevo così, non l'avrei mai finita ç_ç.
All'inizio la ficcy doveva essere completamente e solamente romantica, alla fine ho aggiunto di tutto, sforando dall'idea iniziale...
I cambio-scena sono abbastanza veloci e... forse potrebbero lasciare anche un pò in sospeso... ma l'ho fatto per un motivo valido... che solo alla fine della ficcy scoprirete! (spero che da li capirete il mio "scopo" sul fare i cambio-scena veloci)
Grammatica"..."= dialogo
*...*= pensiero
(Corsivo)= Commenti (con Nd.Me finale) // qualcosa che c'entra poco (niente) con la storia
E dopo questa noiosissima premessa, ecco il risultato finale!!
I NEED YOU
Era già mattina, per precisare meglio, era l'alba, il sole stava appena sorgendo ma una 15enne stava da qualche ora scrivendo/studiando qualcosa al computer del laboratorio che si trovava nei sotterranei della casa. Le si avvicinò la sorella.
"Ayu non sei ancora stanca? Papà ha già smesso da qualche ora di lavorare ed è andato a dormire... dovresti fare lo stesso... In fondo fra qualche ora ricomincerete ad allenarvi". cercò di incitare la sorella a riposarsi, e non fare come al solito 48 ore consecutive di lavoro ma come risposta ottenne solo una scrollata di spalle della sorella, che continuava a studiare un modo per sviluppare qualche nuova arma anti-demone.
"Anche tu dovresti riposarti, sei stata sveglia tutta la notte per vedere cosa facevo"
"Ma io posso dormire anche domani, non sono indaffarata come te... Va bhè... presto sarà mattina... vado a preparare la colazione ^^"
Era passata qualche ora, la famiglia aveva fatto colazione ed ora il padre ed Ayuko si stavano allenando nel giardino della casa. Un allenamento utile a sviluppare forza, agilità, resistenza ed intelligenza che si tramandava nel clan del padre da generazioni. Come figlia primo-genita Ayuko aveva il compito di imparare le tecniche del clan ed essere sempre allenata sia mentalmente che fisicamente. Era da quando aveva 5 anni che si allenava con il padre per diventare più forte, perchè un giorno, come voleva sempre la tradizione, avrebbe dovuto entrare nell'esercito per combattere i demoni.
Era arrivata sera, Ayuko era in cima al tetto di casa ad osservare il cielo notturno, pieno di stelle, e con quella misteriosa luna che la affascinava. Era lì a pensare: presto sarebbe toccato anche a lei... presto anche lei avrebbe dovuto combattere seriamente i demoni come soldato dell'Esercito. *Fra due giorni dovrò andare...*
La sera del giorno dopo, Ayuko stava cenando con la sorella e il padre.
"Domani verrà il generale Yeshin, ti porterà nel suo viaggio per cercare delle reclute" disse il padre ma Ayuko ormai lo sapeva bene, il padre le aveva insegnato tutto sull'esercito e le aveva spiegato anche che le nuove reclute venivano divise in gruppi da 3 -massimo da 5- che dovevano girare il mondo con uno dei generali con il compito di cercare nuove reclute ed eliminare più demoni possibili.
"Lo so... non ce bisogno di dirmelo... me l'hai già spiegato milioni di volte" gli aveva risposto, ma ad interrompere il dialogo tra i due fu la sorella che iniziò a piangere "non è giusto Ayuuuuuuuu ç_ç non voglio che te ne vada!! mi mancheraii ç_ç". Ayuko dovette consolarla in qualche modo "Ma lo sai che io ho dei permessi speciali per tornare a casa ogni 3 mesi... per le ricerche.... ci rivedremo 6 mesi all'anno..."
Dopo cena, la ragazza non riusciva a dormire, così decise di fare una passeggiata nel sentiero del bosco che dalla loro abitazione portava al villaggio più vicino. La sua destinazione,però, non era il villaggio ma il cimitero che c'era appena prima l'entrata.
Arrivata lì, si diresse davanti ad una lapide con scritto "Sadako Ashida".
"Mamma domani devo andare, e per tre mesi non tornerò... chissà chi annaffierà questi fiori... vedrai... proteggerò le persone dai demoni ed un giorno torneranno tutti a vivere tranquilli... combatterò... anche per te...".
Le lacrime iniziarono a solcare il viso della ragazza che iniziò a ricordare quando, all'età di 10 anni, la sua casa era stata attaccata da un demone, e sua madre era stata uccisa sotto i suoi occhi mentre lei era immobilizzata dalla paura a tremare ed invocare aiuto ma purtroppo il padre arrivò solo in tempo per salvare la figlia e la moglie era ormai morta, divorata da quelle bestie.
Il giorno dopo, arrivò puntualmente il generale Gesshin Yeshin, ad Ayuko sembrò che il padre e il generale fossero amici di vecchia data, ma in fondo sarebbe stato normale, prima della morte della madre, anche il padre di Ayuko era uno dei generali ma adesso, faceva solo lo scienziato.
"Ancora non ha trovato il suo cristallo, ma non vi sarà d'intralcio... ha ricevuto lo stesso allenamento che ho fatto io... e devo dire che ha fatto molti progressi... forse riuscirebbe anche a battermi..." il padre parlava con il Generale mentre Ayuko si accorse dei due ragazzi che stavano con lui, probabilmente anche loro erano delle reclute e se fosse stato così avrebbero dovuto passare molto tempo insieme, così si diresse da loro per presentarsi. "Piacere, mi chiamo Ayuko Shizuara ^^".
"Io sono Vincent Hewley ^^" le rispose il ragazzo dai capelli neri che gli arrivavano sulle spalle e gli occhi castano scuro.
"E tu?" Chiese all'altro che non le aveva ancora risposto, stava lì, appoggiato sul muro senza dire niente, con lo sguardo serio. Le rispose con un tono piuttosto agghiacciante "Kaien Fair...".
"Non è un tipo molto estroverso..." le sussurrò l'altro.
"L'ho notato! ^^"" "
I tre rimanesero a pranzo, giusto per dare ancora un pò di tempo ai due vecchi amici di parlare un altro pò. Ma era tempo di ripartire, e con grande dolore della sorella, Ayuko dovette andare.
Erano passati due mesi da quando Ayuko si era unita alla squadra del generale Yeshin, ma avevano già girato parecchio, avevano visto nuovi luoghi, incontrato nuove persone e sconfitto tanti demoni... l'unica cosa che Ayuko ancora non aveva era il cristallo che le serviva per poter uccidere i demoni... che era una dei prescelti per sconfiggere i demoni era sicuro, poichè ne portava il marchio: un piccolo tatuaggio a forma di ali di angelo sul petto (non che il tatuaggio di tutti fosse uguale o nello stesso posto, però chi nasceva con un "tatuaggio" era uno dei prescelti che avrebbero dovuto far parte dell'Esercito.).
Erano da tre giorni in quel piccolo villaggio ed avevano pagato delle camere in albergo. Era notte ma Ayuko non riusciva a dormire, così uscì fuori, nel balcone, ed iniziò ad osservare il cielo notturno. Ogni volta che pensava o non riusciva a dormire, guardava il cielo, e quelle luci lassù l'aiutavano a riflettere...
Ma quella notte non poteva fare niente: finchè non trovava il suo cristallo non avrebbe potuto combattere, sarebbe stata inutile. Era questa la verità, e non poteva cambiarla. Non poteva trovare una soluzione pensando, perchè era solo una: trovare quel maledetto
(benedetto) cristallo che le avrebbe dato il potere di sconfiggere i demoni. Ma vedere i suoi compagni che lottavano mentre lei poteva solo difendersi e al massimo, mettere K.O.
(ma non distruggere) quei demoni.
"Non posso fare niente... solo tentare di sviluppare un arma anti-demone che possa essere usata in combattimento..." si diresse all'interno della stanza, prese il suo portatile dalla borsa e lo accese continuando a lavorare, almeno per ora, da scienziata, valeva qualcosa.
Era passato un altro mese ed il gruppo era arrivato in Svezia: era Agosto, ma in quel posto nevicava comunque, sembrava quasi inverno, anzi, lo era...
Come al solito, dato che dovevano rimanere per un pò, avevano prenotato delle stanze in albergo per qualche giorno. Poi iniziarono la loro ricerca, stavolta si erano divisi in due gruppi: Ayuko e Kaien avevano avuto il compito di cercare demoni
(e naturalmente ucciderli).
Avevano controllato mezza città, ed ora erano all'entrata di una foresta. "Dobbiamo controllare anche lì?" chiese Ayuko, ma l'altro non rispose e andò avanti. "Potresti anche rispondere!!". Disse seguendolo mentre faceva una faccia imbronciata. Dopo qualche passo iniziò a fare sempre più freddo, la ragazza si sfregò le mani per riscaldarsi un pò. "Ma è normale che qui faccia così freddo? Ho capito che siamo in Svezia... ma in Agosto!!".
"Certo che non è normale!" finalmente quel ragazzo le aveva risposto, per lei era quasi un miracolo, per tre mesi non le aveva rivolto la parola, la ragazza iniziò a pensare che fosse muto, o che quel ragazzo provava una certa antipatia per lei, anche se non capiva perchè.
"Ma i demoni sono capaci a fare anche questo?" chiese ancora
"Si... quei mostri sono capaci di fare di tutto... sopratutto quando si evolvono!"
Si addentrarono ancora un pò nella foresta e poco più avanti trovarono un gruppo di demoni, si nascosero dietro un albero e dei cespugli.
"Maledizione!! Sono troppo per noi due!" disse la ragazza ma ormai era troppo tardi, Kaien aveva già attaccato quei demoni, e con grande sorpresa di Ayuko, li aveva sconfitti tutti senza troppa fatica, così decise anche lei di uscire allo scoperto. "Però non penso che un demone evoluto sia così debole...Deve essere ancora da queste parti... Probabilmente questa poteva essere una trappola per attirarci allo scoperto..."
"Indovinato!!" si sentì una voce provenire da chissà-dove, i due si misero in guardia, aspettando che il demone si facesse vivo. Dovettero aspettare poco, perchè una figura apparve improvvisamente dietro Ayuko e la catturò. "Lasciamiiiiiiiii!!" gli ordinò la ragazza dimenandosi e cercando di liberarsi, Kaien era pronto ad attaccare quel demone, ma mentre stava per infilzarlo, il demone cercò di usare come scudo Ayuko e così il ragazzo si fermò. *C'è mancato poco...* pensò la ragazza, il demone sogghignò ed abbassò per un attimo la guardia così Ayuko se ne approfittò e tentò di liberarsi, riuscendoci. "Cosa?? Come diavolo hai fatto a liberarti?!" chiese il demone.
"Tutta questione di tecnica!! Non mi sono allenata 10 anni per niente!". Kaien cercò un'altra volta di infilzare il demone, che però scappò verso una grotta "Se mi volete, seguitemiiiiiiiii!".
Che era una trappola era
(quasi) sicuro, ma non potevano far altro che seguirlo, infondo il loro compito era quello di distruggerlo.
La grotta non era molto profonda ed era tutt'altro che buia, infatti la luce che si vedeva arrivare dall'interno della grotta, riusciva ad illuminarla tutta. Arrivarono in fondo, ma non trovarono niente oltre che cristalli di quarzo che risplendevano grazie ad un raggio di luce che proveniva dalla fessura che si trovava sul soffitto della grotta.
"Wow!!" era questa l'unica parola che riusciva a dire Ayuko davanti a quello spettacolo di luci mentre Kaien cercava invano il demone. "Eppure non può non essere una trappola..."
Ma in quella grotta regnava il completo silenzio, non c'era assolutamente nulla, non si sentiva il minimo movimento e non c'era altro che quel gruppetto di cristalli: Ayuko tra di loro ne trovò uno strano.
"Guarda questo cristallo... non ti sembra strano?" chiese Ayuko
"Cos'ha di strano?"
"Mentre gli altri sono cristalli di rocca, quello non sembra un vero e proprio minerale"
"Che cosa vorresti dire?"
"Semplicemente che... non sembra normale >.< ecco tutto!"
Il ragazzo sospirò e sfiorò il cristallo che si trovava al centro "Non succede nulla, guarda!". Ma al contario di quello che disse "qualcosa" successe: si sentì una grande scossa, poi una forte luce e Ayuko scomparve nel nulla davanti gli occhi increduli di Kaien e di un demone che li stava spiando dall'esterno, perchè pare che ogni demone si avvicinasse a quella grotta, morisse all'istante
(cosa che i due non sapevano naturalmente!).
"Cosa... dov'è finita?" si chiese il ragazzo, poi pensando che fosse uno scherzo, uscì dalla grotta cercando la ragazza, ma l'unica cosa che trovò era un demone con il quale iniziò una battaglia, molto difficile.
Ma passiamo ad Ayuko, era finita in un luogo innevato, attorno a lei, solo una foresta, simile a quella che li aveva portati alla grotta.
"L'avevo detto che quell'affare aveva qualcosa di strano >.< ma naturalmente non mi ha ascoltata!! Ma certo che restare qui non mi sarà di grande aiuto... forse è meglio fare un giro..."
Iniziò ad incamminarsi verso l'interno della foresta finchè non arrivò ad un lago ghiacciato, dove potè intravedere un animale che beveva l'acqua del lago. Gli si avvicinò, per capire meglio cos'era: un lupo, dalla folta pelliccia bianca. Gli si avvicinò finchè non si accorse di lei, e alzò lo sguardo.
"Ti stavo aspettando..."
"A...aspettavi me?" chiese la ragazza stranita dal fatto che l'animale potesse parlare.
"Aspettavo chi avesse avuto le ali di angelo..."
Ayuko si avvicinò la mano al petto, dove aveva il "tatuaggio"
(se così si può definire) "Cosa sei?"
"Mi chiamo Yuri... e sono un frammento di cristallo"
"Frammento?"
"E' questo che è quello che usate voi dell'Esercito, non sono cristalli veri e propri, solo frammenti..."
"Quindi tu saresti..."
"Sono la tua arma anti-demone..."
"Cosa avresti fatto se io non sarei mai venuta... se Kaien non ti avrebbe mai sfiorato...?"
"Nulla... sarei rimasta lì... finchè qualcuno non mi avrebbe preso... ma a proposito del tuo amico... dobbiamo andare ad aiutarlo... è in pericolo..."
La ragazza si ritrovò misteriosamente di nuovo all'interno della grotta, ma non vide Kaien, così si precipitò fuori trovando il ragazzo a terra, che stava -quasi- per essere ammazzato dal demone. Ayuko era immobile, le sembrava quasi di vedere la scena che aveva vissuto da piccola, quando la madre era stata uccisa da un demone davanti ai suoi occhi. "Yu...ri..." invocò il nome dell'animale che aveva conosciuto poco prima ed il frammento di cristallo, che senza accorgersene, indossava al collo grazie ad una collana, iniziò a brillare e Yuri si materializzò all'improvviso attaccando il demone. Ayuko si avvicinò a Kaien e cercò di aiutarlo ad alzarsi "Hai bisogno di un dottore...".
"Ferma" la interruppe il lupo che aveva ormai sconfitto il demone "ci penso io". si avvicinò al ragazzo e lo curò.
Passò un mese ed il gruppo si diresse verso il quartier generale dell'Esercito, in Germania: un edificio grandissimo che si trovava sperduto tra le montagne, lontano dai centri abitati. Una ragazza fece fare ai tre ragazzi il giro di quell'enorme edificio, mentre il generale andava a fare rapporto. Dopo aver fatto il giro, era arrivata ora di pranzo, così si diressero alla mensa, dove trovarono anche molte altre persone che stavano mangiando.
"Sapete cosa succede domani?" chiese loro la ragazza mentre li invitata a sedersi ad un tavolo per mangiare. I due (Ayuko e Vincent) scossero la testa come per dire: "no"
(naturalmente Kaien non partecipava, dato che se ne stava sempre indifferente con il suo sguardo di ghiaccio.) (*ç*
è coshì amorosho nd.Me). "Domani i generali decidono quali reclute diventano soldati ^O^"
"Cooooooooooooosaaaaaa? ç_ç non è giusto... allora non diventerò un soldato... già lo so..." si disse Vincent abbastanza abbattuto.
"Ma no daiiiiiiiii!! Ce la farai!! Ce la faremo tutti!!" Ayuko cercò di tirarlo su di morale.
Finirono tutti di pranzare, per quel giorno avevano il pomeriggio libero e potevano fare tutto quello che gli pareva, Ayuko decise così di farsi un ulteriore giro, per conoscere meglio quel posto.
Il giorno dopo era finalmente arrivato, Ayuko, Kaien e Vincent erano diventati soldati insieme ad una decina di altri ragazzi, dal giorno dopo avrebbero iniziato a fare missioni e quindi era stato concesso loro un giorno per fare quello che volevano, prima di essere MOOOOOOLTO occupati e non far altro che combattere contro demoni
(poverini ç_ç mi dispiace per loro, che sorte che gli attende!! nd.Me).Il pomeriggio, mentre Ayuko stava facendo un giro per il giardino interno del quartier generale, era stata convocata all'entrata principale dell'edificio.
(è appena arrivata e guarda te già che succede!! Tutto per velocizzare questa ficcy... Ma l'autrice che diavolo fa? Nd.Me) (ma l'autrice non sei tu? Nd.tutti-gli-altri.) (emh... va bhè!andiamo avanti! Nd.Me)"Cos...cosa ci fai tu...qui?" chiese Ayuko, davanti a se aveva il padre, che dopo la guerra aveva lasciato l'Esercito come soldato e aveva deciso di proteggere le due figlie.
"Mi dispiace ma Aiko è..." il padre non riuscì a terminare la frase.
"Aiko...è...morta?!"
il padre annuì "Ayuko... sapevi che era gravemente malata, e che prima o poi sarebbe successo..."
"Non pensavo...così...presto..."
Ayuko fuggì via, mentre il padre che cercò di seguirla, venne fermato dal generale Yeshin. "E' meglio lasciarla da sola... diventando un soldato, dovrà imparare anche a sopportare il dolore provocato dalla morte delle persone e dei compagni..."
Era sera, Ayuko non si era fatta vedere per tutto il giorno, ma in quel momento era sulla torre
(ma come diavolo l'ho fatto 'sto quartier generale? Nd.Me) a guardare il cielo, a piangere...
"Tutto a posto?" a parlare era stato Kaien, appena arrivato.
"Cosa ci fai qui?" la ragazza cercò di nascondere le lacrime che ormai le solcavano il viso.
"Questo" le porse un fascicolo "Ci hanno già incaricato di fare una missione..."
"Ce lo dovevamo aspettare... comunque... ci? O.o"
"Andiamo insieme... qualche problema?"
"Ma certo che noooooooo ^^ solo che non me lo aspettavo ^^"
Kaien sospirò "Non devi fare finta di essere felice... almeno non con me... so cosa si prova... a perdere qualcuno"
La ragazza abbassò lo sguardo, diventando improvvisamente cupa, si risedette a terra e si portò le ginocchia vicino il viso "Non è solo far finta per non far capire agli altri cosa provo... è solo che... se non faccio così... non riuscirò a riprendermi..." ricominciò a piangere e a parlare tra un singhiozzo e l'altro "Io... le avevo promesso... di starle vicino... quando sarebbe arrivata... la fine..."
Passarono 3 mesi da quel giorno ed arrivò il 31 Dicembre: anche nella base dell'Esercito si festeggiava la fine dell'anno. Tutti erano riuniti nel salone principale
(una sala di dimensioni pazzesche per ospitare tutte quelle persone °° nd.Me) ad aspettare le 00:00 per brindare all'inizio del nuovo anno.
Ayuko si avvicinò a Kaien, che stava da solo nel grande balcone fuori il salone. "Che fai qui da solo? Perchè non vieni dentro?"
"Lasciami in pace" Kaien rispose alla ragazza con tono freddo, distaccato ed indifferente per poi andarsene e lasciare la ragazza semi-stupita *uffy!! si comporta come se... non può essere vero...*
"Va tutto bene?" la voce di Vincent distrasse Ayuko dai suoi pensieri
"Ma si certo!! Tutto a posto! Solo che quel ragazzo è dannatamente insopportabile!!"
"Insopportabile, eh? Secondo me invece la pensi in un altro modo..."
"Cosa vorresti dire? °////°"
"Che dovresti andare da lui e dirglielo..."
" °///° Dirgli cosa?" Ayuko cercava ancora di nascondere la verità a Vincent, che ormai aveva capito tutto.
"Ma pensi che sia stupido? Non c'è bisogno di fare così, ormai l'ho capito!! Ascolta, digli quello che provi, e il prossimo anno lo passerai più serenamente"
"Lo credi veramente?"
"Ma certo!! In qualunque caso, inizierai uno splendido nuovo anno!!"
"A parole sembra tutto facile..."
"Fai come vuoi... Comunque, penso sia nella terrazza"
Vincent se ne andò lasciando Ayuko da sola, che si decise ad andare a parlare con Kaien. *Nella terrazza, eh?*.
La ragazza esitò un attimo prima di aprire la porta in cima alle scale che portavano al tetto, fece un lungo e profondo respiro per calmarsi e poi aprì. Proprio come aveva detto Vincent, Kaien era lì
(in tutta la sua bellezza, aggiungerei!! *ç* Nd.Me), appoggiato al muretto assorto nei suoi pensieri. *Forza... ormai sono qui, e non posso tirarmi indietro... Vincent ha ragione, se gli dico tutto, mi leverò un peso...*.
Ayuko si avvicinò al ragazzo, che vedendola stava per andarsene ma fu fermato dalla voce di Ayuko.
"Ma devi sempre andartene quando mi vedi??"
"Cosa vuoi?"
"Voglio solo parlarti..."
"Daccordo... parla..."
* Certo che se me lo dice così... * la ragazza abbassò la testa mentre qualche lacrima le scendeva dal viso "Io... se non vuoi, allora è inutile costringerti ad ascoltarmi... So già che questi sentimenti... non potranno essere mai ricambiati...". Alzò la testa e anche se il suo cuore voleva piangere e le lacrime le solcavano il viso, cercò di sorridere al ragazzo iniziando ad indietreggiare verso la porta. "Scusa per il disturbo... prometto che ti lascerò in pace d'ora in poi..." si voltò per poi correre via, scoppiando in lacrime e lasciando Kaien esterrefatto *che diavolo sto facendo? è davvero questo che voglio? No!! Lei è... l'unica persona che non voglio perdere... Devo fare qualcosa!!". Senza neanche accorgersene Kaien aveva già iniziato a seguire la ragazza riuscendo a fermarla prendendole il braccio.
"COSA VUOI ANCORA? Non ti basta tutto questo?"
"Io ti amo" Kaien portò la ragazza verso di se abbracciandola teneramente, mentre lei appoggiava il suo volto al petto del ragazzo, anche se con uno sguardo un pò stupito "Penso di non aver capito..."
"Dopo aver perso mia sorella
(anche lui!? nd. Me), mi sono promesso di non affezzionarmi più a nessuno per non soffrire quando avrei perso quella persona... ma... dopo averti incontrata... ho iniziato a capire di essermi innamorato di te... durante le nostre missioni, ho avuto seriamente paura di perderti e ho pensato che se ci saremmo allontanati, a poco a poco avrei potuto dimenticarti... ma sono stato solo uno stupido... sei la cosa più bella che mi possa esser capitata... io ho bisogno di te! sei la persona a cui tengo di più a questo mondo... ti amo Ayuko!"
"Ti amo anche io... Kaien"
Ayuko alzò il viso, fino a quel momento rivolto verso il basso. Gli sguardi dei due si incrociarono: gli occhi di ghiaccio del ragazzo rimasero incantati da quelli color oro della ragazza. Lentamente i due volti si avvicinarono, le loro labbra si sfiorarono, fino a quando non si sfiorarono e i due si abbandonarono ad un dolce bacio.
Ed ora? Pensate che la ficcy sia finita? Se volete potete anche fermarvi qui dato che il pezzo più importante è passato... però potete anche continuare a leggere, perchè manca il pezzo finale... qualcosa che potrebbe spiegare perchè le scene (e i cambio-scena) siano stati così veloci... Buona lettura (so che chi ha aspettato tanto di leggere questa ficcy, leggerà anche il continuo xD).
"non abbandonarmi... ho bisogno di te! Ayuko..."
Un ragazzo stava seduto vicino ad un letto, in una camera che sembrava quella di un ospedale, stringeva la mano ad una ragazza, sdraiata sul letto, con gli occhi chiusi, come se stesse dormendo. Sul volto della ragazza apparì un piccolo, quasi indistinguibile sorriso, seguito da un suono quasi impercettibile "k...n..".
"Ayuko!!" gli occhi del ragazzo si illuminarono di speranza sentendo quel bisbiglio mentre la ragazza si risvegliava, da un lungo sonno. "Ayuko!!" dopo aver chiamato ancora una volta il nome della ragazza, la abbracciò ed iniziò a piangere di gioia.
"Kaien... cos'è successo?"
"Hai rischiato di morire..."
Poco a poco i ricordi si fecero strada nella mente della ragazza: adesso ricordava, anche se con un pò di confusione: stava combattendo contro un demone, quando all'improvviso, potè vedere solo rosso... il rosso del suo sangue... e l'ultima cosa che udì, fù la voce del ragazzo che ora stava con lei.
"Grazie..."
"Per averti salvato dal demone?"
"Non solo..."
"Allora per cosa?"
"Sei stato tu a chiamarmi... a dirmi che avevi ancora bisogno di me... solo grazie a te... sono riuscita a tornare"
Il ragazzo tornò a piangere per la gioia e a stringere di nuovo fra le sue braccia la ragazza che amava.
"Hai mai sentito dire che nel momento che una persona sta morendo, rivive la sua vita?"
"Si... ma... cosa c'entra?"
"E' vero..."
"Stupida! Tu sei ancora viva!!"
"Solo perchè mi sono fermata... alla sera del nostro bacio..."
I NEED YOU - THE END
Ed ora via ai commenti!!!
Edited by Rey&Michiru - 17/7/2008, 18:31